Roberta Valtorta
Nata a Milano nel 1952 Roberta Valtorta, storico e critico della fotografia, è direttore scientifico del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo-Milano.
Da più di vent´anni curatrice di esposizioni e cataloghi e docente presso vari enti universitari e non, ha studiato in particolare il rapporto fra la fotografia e le altre arti, la fotografia come strumento di lettura del paesaggio contemporaneo, la committenza pubblica e la fotografia come bene culturale.
Ha pubblicato molti volumi su autori e temi della fotografia del Novecento, fra i quali: Paolo Monti. Laboratorio ossolano, Milano 1985; Maurizio Buscarino. Il popolo del teatro, Milano 1988; Enzo Sellerio fotografo ed editore, Verona 1991; Mimmo Jodice. Tempo interiore, Milano 1993; Gabriele Basilico. L´esperienza dei luoghi, Udine/Lugano 1994; Paolo Gioli. Fotografia grafica dipinti film, Udine 1996; 1987-1997 Archivio dello spazio (con Achille Sacconi), Udine, 1997; Pagine di fotografia italiana, 1900-1998, Milano 1998; La catalogazione della fotografia/La documentazione fotografica dei beni culturali (con Gabriella Guerci ed Enzo Minervini), Cinisello Balsamo-Milano 2003; E´ contemporanea la fotografia?, Milano 2004; Racconti dal paesaggio. 1984-2004 A vent´anni da Viaggio in Italia, Milano 2004; Volti della fotografia. Scritti sulle trasformazioni di un´arte contemporanea, Milano 2005; Alterazioni. Le materie della fotografia tra analogico e digitale, Milano 2006.


Guido Guidi

Nato a Cesena nel 1941, Guido Guidi ha studiato allo IUAV - Istituto Universitario di Architettura e al Corso Superiore di Disegno Industriale di Venezia, seguendo i corsi di Bruno Zevi, Carlo Scarpa, Mario De Luigi, Italo Zannier e Luigi Veronesi.
Dal 1970 lavora come fotografo allo IUAV di Venezia, Dipartimento di Urbanistica, mentre dal 1989 insegna fotografia all´Accademia di Belle Arti di Ravenna e nel 2001 diventa docente del Laboratorio delle tecniche e delle espressioni artistiche allo IUAV di Venezia, presso il corso di laurea specialistica in Arti Visive.
A partire dal 1986 Guido Guidi tiene lezioni, seminari, laboratori in diverse Università italiane (lo IUAV di Venezia; il Politecnico di Milano; le Facoltà di Lettere e Filosofia delle Università di Venezia, di Lecce, di Bari e della Cattolica di Milano) e in diverse istituzioni pubbliche e private come la Sovrintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Milano, il CRAF di Spilimbergo, la Fondazione Marangoni di Firenze, l'ACMA di Milano e altre.
Nel 1989 avvia a Rubiera, con Paolo Costantini e William Guerrieri, l'associazione Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea, che si occupa della ricerca su Fotografia e Paesaggio, sia tramite l'organizzazione di laboratori con fotografi di rilevanza internazionale sia tramite progetti sul territorio italiano promossi da enti pubblici.
I suoi lavori sono stati esposti al Centre Georges Pompidou (Parigi, 1989), alla Fotografie Biennale (Rotterdam, 1992), alla Biennale di Venezia (1993, 1995 e 1997), al Guggenheim Museum (New York, 1994), al Canadian Centre for Architecture (Montreal, 1999 e 2002), al Whitney Museum for American Art (New York, 2001), al Centro per le Arti Contemporanee DARC (Roma, 2002), al Museum of Contemporary Art (Chicago, 2002), al University of New Mexico Art Museum (Albuquerque, 2002).

Alessandra Chemollo
Alessandra Chemollo è nata a Treviso nel 1963 e vive a Venezia. Ha studiato architettura presso lo IUAV - Istituto Universitario di Architettura e nel corso degli studi ha iniziato a lavorare come fotografa professionista. Si è laureata nel 1995, con una tesi volta ad analizzare le relazioni tra architettura e fotografia nel mondo contemporaneo.
Dopo una lunga collaborazione con Manfredo Tafuri sui temi dell´architettura storica, ha realizzato diverse campagne fotografiche per riviste ed opere monografiche di architettura. Esperienze parallele nella rappresentazione fotografica di paesaggi, cantieri e siti industriali le hanno permesso di approfondire la relazione soggetto/oggetto connessa all'immagine fotografica.
Dalla fine degli anni `90 le fotografie relative ad opere di Architettura Contemporanea (di Alvaro Siza, Edouardo Souto de Moura, Carlo Scarpa, Dom Hans Van der Laan, Fernando Tavora tra gli altri) si popolano di piccoli eventi collaterali e l´attenzione si apre al contesto, nella direzione di una sempre maggiore mescolanza dei temi e dei modi della fotografia, nella ricerca di una "stratificazione di senso".
E´ titolare del Corso di fotografia FSE presso l´Istituto Universitario di Architettura di Venezia.
Foto di Alessandra Chemollo e Fulvio Orsenigo

Fulvio Orsenigo
Nato a Milano nel 1961, Fulvio Orsenigo inizia a fotografare nel 1990 durante un soggiorno di due anni nell´isola di Stromboli, sviluppando alcune tematiche legate alla fotografia del paesaggio quotidiano e delle sue minime modificazioni. Trasferitosi a Venezia nel 1992, avvia l´attività professionale. Si dedica all'approfondimento dei temi del paesaggio naturale e costruito con incarichi di documentazione delle trasformazioni del territorio a seguito di importanti interventi urbanistici. Nel 1993, con Alessandra Chemollo, avvia il grande progetto di documentazione delle aree industriali di Porto Maghera, che prosegue tutt'ora. Nel 1996 è coordinatore e fotografo del progetto Venezia-Marghera, a cura di Paolo Costantini, che viene esposto alla 47esima Biennale di Venezia. Dal 1999, a seguito di alcuni incarichi (Sir Edwin Lutyens, Cimiteri della Grande Guerra nel nord della Francia; Venezia la nuova architettura; Il Parco di Pinocchio; il Parco delle Dolomiti Friulane;) il tema dell´architettura come rappresentazione diventa il punto di incontro tra l´attività professionale e la ricerca personale.

Luca Campigotto
Luca Campigotto, nato a Venezia nel 1962 e laureato in Storia Moderna, inizia a fotografare nei primi anni Ottanta, concentrando il proprio interesse sul paesaggio, l´architettura e l´industria. Dal 1990 i temi della sua ricerca personale si intrecciano alla committenza per enti e istituzioni, portandolo a realizzare progetti fotografici di ampio respiro su Venezia, Roma, Napoli, New York, Chicago, Il Cairo, il Marocco, la Patagonia. Ha esposto, tra l´altro, al Mois de la Photo, Parigi; 47esima Biennale di Venezia; MAXXI, Roma; MEP, Parigi; IVAM, Valencia; Galleria Gottardo, Lugano; The Art Museum, Florida; CCA, Montreal.
Le sue opere fanno parte di importanti collezioni private e pubbliche, tra cui: Maison Européenne de la Photographie, Parigi; Canadian Centre for Architecture, Montreal; Progressive Art Collection, Cleveland; Margulies Collection, Miami; Sagamore Collection, Miami; Collezione Unicredit, Milano; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Metropolitana di Napoli; Museo Fortuny, Venezia; Museo d´Arte Moderna e Contemporanea, Varese; Galleria Civica, Modena; Museo della Fotografia, Cinisello Balsamo; Museo Civico, Riva del Garda; CRAF, Spilimbergo.

Teodoro Lupo
E' nato a Treviso nel 1975 e vive a Berlino; si è laureato in Conservazione dei Beni Culturali con una tesi sulla Mission Photographique de la DATAR.
Inizialmente la sua fotografia è influenzata dall'osservazione dei "nuovi topografi" americani, della scuola di Dusseldorf e dalla tradizione paesaggistica italiana, il suo stile si è poi rapidamente evoluto in modo personale divenendo più intimo e meno descrittivo.
Tra le mostre a cui ha partecipato ricorda volentieri la
11°  Biennale dei giovani artisti dell'Europa e del Mediterraneo ad Atene, il Portfolio Giovane Fotografia in Italia alla Galleria Civica di Modena, Radici d'acqua ai Chiostri di San Domenico di Reggio Emilia e infine VON HIER AN BLIND alla Jarach Gallery di Venezia (attualmente in corso, rimarrà aperta fino al 6 maggio). Per City Watch Teodoro seguirà un'uscita fotografica direttamente sul campo, con le indicazioni del caso e l'esposizione del suo personale approccio al territorio. Altre informazioni e fotografie sono visibili al suo sito personale, www.teolupo.com

Francesco Galifi
Francesco Galifi nasce nel 1968 a Conegliano, dove tuttora risiede. Fotografo professionista dal 2000, ha al suo attivo un ricco archivio personale di immagini in diapositiva medio formato e digitali; immagini riguardanti aspetti artistici, architettonici e paesaggistici dell'Alta Marca Trevigiana. Lavora con corredi Hasselblad e Nikon. Collabora attivamente con Agenzie Pubblicitarie, case editrici, enti pubblici e associazioni. Qui potete vedere le sue fotografie.

Andrea Armellin
Nato a Colle Umberto nel 1974, Andrea Armellin si occupa di fotografia da sempre, fin da quando, da bambino ha vinto una macchina fotografica. Da allora ha consumato chilometri di pellicola. Laureatosi in Storia e Tecnica della fotografia con una tesi su Fotografia e Tempo, si occupa di fotografia in svariati campi: dalla ricerca personale alla fotografia di ritratto, dal paesaggio allo spettacolo. La sua ricerca lo porta a giocare sull’identità della materia, sviluppando uno stile che spinge i soggetti fin sul limite dell’astrazione senza però reciderne del tutto i legami con la realtà.
Fotografo professionista dal 2004, Armellin organizza da molti anni corsi di fotografia di vario livello e dal 2003 gestisce la sezione fotografica della didattica dell´Arci di Conegliano, in provincia di Treviso, organizzando una ricca serie di corsi e di workshop. Ha collaborato con vari enti, associazioni e amministrazioni comunali nell’organizzazione di corsi ed eventi di fotografia.